PENSIERO SNELLO
Il Gruppo "SQ", da marzo 2004, ha al suo attivo un nuovo servizio: Il Pensiero Snello, il nuovo servizio di consulenza ha lo scopo di integrare la nostra offerta ai clienti.
Tale esigenza è maturata da un continuo studio del nostro team di consulenti sempre attenti alle evoluzioni delle attività da proporre alla clientela la quale giustamente è sempre più concentrata sui ritorni economici delle attività interne ed esterne.
Il fenomeno della globalizzazione dei mercati ha generato un inasprimento delle regole competitive che riguardano le aziende, che ora si trovano ad operare in un contesto di concorrenza in continua espansione.
Il flusso dei prodotti e servizi non ha più barriere geografiche. Il commercio elettronico e comunque la maggiore visibilità concessa dall'utilizzo di Internet ha ampliato le possibilità di scelta del cliente e quindi le offerte di prodotti e servizi vengono ora giudicate nell'ambito del “mercato globale”.
Le conseguenze di tale situazione sono evidenti a tutti gli operatori economici (grandi Imprese ma anche piccole imprese caratteristiche del modo di intraprendere nel nostro paese).
L’obiettivo di fidelizzare i Clienti ai propri prodotti e servizi richiede sforzi sempre più rilevanti rispetto al passato mentre il ciclo di vita degli stessi è sempre più breve. La progettazione, ri-progettazione deve essere ormai eseguita in tempo reale.
Il mercato globale contribuisce a conferire un forte potere contrattuale ai clienti (siano essi i clienti finali/utilizzatori che quelli “intermedi”), che impongono ai fornitori target di flessibilità in termini di tempi di risposta e capacità di erogazione del servizio sempre più brevi.
Il “Lean Thinking” tradotto in Italia in "Pensiero Snello" nasce in Giappone con le esperienze Toyota che sono state studiate raccolte e divulgate in modo estremamente strutturato da James P. Womack il quale oltre alla pubblicazione del suo interessante libro "Lean Thinking" in collaborazione con Daniel T. Jones, ha fondato in USA il "Lean Enterprise Institute" per l’addestramento e la ricerca, che fornisce tecniche e strumenti di gestione aziendale in questo ambito.
Si possono individuare due regole fondamentali alla base della teoria del “Pensiero Snello”:
una visione globale dell’azienda per processi a flusso, a tutti i livelli;
una lotta a tutte le forma di spreco che si annidano in tali processi.
L’approccio del “Pensiero Snello” stravolge l’organizzazione tradizionale costruita per funzioni verticali (ogni figura aziendale ha responsabilità e competenze, dipende da qualcuno e ha sotto di se altri, sposando l’applicazione di un modello che predilige la dimensione orizzontale.
Nel Pensiero Snello le funzioni servono ad attingere tutte le differenti “competenze” da dedicare all’ideazione del prodotto, alla sua produzione e alla consegna (una azienda dentro l’azienda)
L’elemento principale che permette la dimensione orizzontale dell’organizzazione nel Pensiero Snello è il lavoro in “team”.
Il “team” diviene lo strumento operativo per garantire il coinvolgimento di tutte le professionalità necessarie al momento opportuno e permette di superare le tradizionali barriere dell’operare per funzioni.
Pensiero Snello - La revisione critica di una azienda passa attraverso i cinque principi “lean”:
- Definire con precisione il “valore”, o meglio quali sono le esigenze del cliente e quanto è disposto a pagare per soddisfarle
- Determinare il corretto “flusso del valore” attraverso la “soluzione dei problemi” dall’ideazione alla produzione, la “gestione delle informazioni” dal ricevimento dell’ordine alla consegna, la “trasformazione fisica” dalla materia prima al prodotto finito in mano al cliente
- “Far scorrere il flusso” attraverso l’eliminazione, per quanto possibile, di lotti e code durante il ciclo del prodotto
- Lavorare solo sui “flussi richiesti dal cliente”, l’attività ha origine solo quando il Cliente posto a valle richieda il prodotto/servizio
- Perseguire la “perfezione”, cioè eliminare tutti gli spechi in modo che tutte le attività poste lungo un flusso di valore possano creare effettivo “valore”
E’ nell’applicazione di questi singoli punti del Pensiero Snello, solo apparentemente semplici e banali, che si riconosce il potenziale di questo nuovo approccio: una lotta a tutte le forme di spreco che affliggono i meccanismi di tutte le imprese, facilmente riscontrabili, a prescindere dalle sue dimensioni, come sovrapproduzioni di beni non necessari, progettazione di prodotti o servizi che non incontrano le esigenze dei clienti, lunghi tempi per elaborarazione degli ordini, informazioni e soprattutto consegne in tempi diversi da quelli richiesti/proposti....
Riconoscere nei principi del Pensiero Snello solo una metodologia per ottenere delle ottimizzazioni, delle riduzioni dei costi di struttura, significa sminuire la filosofia “Lean”.
La portata dei miglioramenti conseguibili con il Pensiero Snello, e confermati dalle applicazioni pratiche in Giappone, America ed ora anche in Europa, si misura in imponenti incrementi della produttività, riduzione delle scorte dei prodotti finiti e materie prime nei magazzini, ridotti tempi di lancio di nuovi prodotti.
In sintesi con le tecniche del Pensiero Snello si ottiene maggiore flessibilità nel rispondere alle mutevoli esigenze del mercato e dei clienti, rispettando alti standard di efficienza e qualità percepita che assicurano prosperità alle aziende.
La complessità dei mercati attuali è tale che, per migliorare o mantenere la propria posizione, non è più sufficiente concentrarsi sull’ambiente esterno in cui si opera. Le strategie, basate su attività di “benchmarking” volte a cogliere il modo di operare dei concorrenti in posizione dominante, sono ormai sterili esercizi.
Infatti chi attua il “benchmarking” e si trova in posizione dominante è poco propenso al miglioramento, mentre chi attua le tecniche del “Pensiero Snello” si accorge rapidamente che il miglioramento è sempre possibile per una azienda e prescindere dalla sua posizione di mercato (i problemi reali e le inefficienze che ci penalizzano dall’interno sono tipiche dell’azienda e raramente trovano riscontri diretti nell’analisi dei concorrenti)
A chi si chiedesse se il Pensiero Snello (lean thinking) sia l’ennesimo modello organizzativo sbarcato da oltreoceano, risponde l’ampiezza, la semplicità e soprattutto l’efficacia dei sui principi oltre alla sua estrema logicità.
La filosofia del “Pensiero Snello” comporta una vera rivoluzione culturale del DNA dell’azienda, e come tale deve riguardare tutte le persone a tutti i livelli, per orientarle allo sforzo di “far meglio le cose”.
L'impatto del Pensiero Snello è ancora maggiore della precedente esperienza sulla “Qualità Totale”, di cui comunque raccoglie tutti gli aspetti positivi facendone suoi gli strumenti tradizionali (la formazione ed il coinvolgimento delle persone, il miglioramento continuo), che in ottica “qualità” apparivano più slegati, non allineati ad una visione a 360 gradi dell’azienda. Tale visione si concretizza ora, nell’obiettivo di ricercare efficienza, riduzione degli sprechi per aumentare la redditività dell’impresa.
In queste considerazioni del Pensiero Snello sta la sintesi della potenzialità di questa nuova filosofia, ad uso degli imprenditori che siano veramente disponibili a mettere continuamente in discussione il proprio operato, la realtà in cui opera l’azienda, con la volontà di essere sempre “un passo avanti rispetto agli altri”.
Sistemi Qualità S.r.l. - Pensiero Snello
SQ Informatica S.r.l. - Pensiero Snello
Pensiero Snello = Lean Thinking